venerdì 19 maggio 2017

Recensione: "Neve come cenere" di Sarah Raasch

Titolo: Neve come cenere
Autore: Sarah Raasch
Editore: Mondadori
Prezzo: 12,50
Data di pubblicazione: 28/02/2017

Da sedici anni i cittadini del Regno d'Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L'unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto.Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono.Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

Se da una parte sono contenta che ultimamente le case editrici italiane si siano ricordate dell'esistenza del genere fantasy, dall'altra ho sempre paura di finire per leggere romanzi che, al di là di una copertina bellissima e accattivante, hanno ben poca sostanza.
Nonostante le mie paure, ho deciso di dare comunque una possibilità a "Neve come cenere", romanzo di cui avevo già sentito parlare da un bel po' di tempo, e di cui mi era appunto rimasta impressa l'incantevole copertina.

La protagonista della storia è Meira, una dei pochi inverniani sopravvissuti all'attacco di Primavera di sedici anni prima. Infatti, il mondo in cui vive Meira è suddiviso in otto nazioni: quattro nazioni del Tempo e quattro delle Stagioni. La cosa particolare del libro è principalmente il fatto che in ogni nazione delle Stagioni il clima resta sempre invariato: ad esempio, a Inverno la neve cade tutto l'anno, mentre nella nazione di Primavera i fiori sono sempre in fiore.
Per il resto, la trama risulta piuttosto orientata verso un fantasy di stampo classico, nonostante i canoni siano quelli di uno young adult. 
Gli otto inverniani sopravvissuti all'attacco di primavera di sedici anni prima sono in pratica impegnati in una cerca delle due metà di un medaglione magico, che potrebbe liberare la loro nazione dalla miseria in cui è piombata dopo la guerra. Meira, decisa a diventare una guerriera per aiutare il suo popolo, sarà costretta a rivedere le sue priorità quando finirà suo malgrado per essere una pedina nei giochi politici delle altre nazioni coinvolte.
La trama, seppur non originale, poteva anche essere interessante. Il problema, però, è lo stile dell'autrice: l'ho trovato davvero acerbo, e mi è sembrato di leggere un romanzetto scritto da una ragazzina.
Le descrizioni dei luoghi sono di una vaghezza impressionante, mentre quelli delle battaglie sono statici e, peggio ancora, in alcune occasioni sfociano nel ridicolo. Esempio (spoiler): a un certo punto Meira viene catturata e portata nella stanza del generale nemico, dove viene poi rinchiusa in una gabbia. Meira si accorge subito che, su un mobile a pochi passi dalla sua gabbia, è stata poggiata la sua arma, che le era stata sottratta in precedenza. Quando il generale arriva, la fa uscire dalla gabbia senza alcuna precauzione, e così Meira può in tutta tranquillità riprendere la sua arma e ucciderlo. Ma il realismo in tutto ciò dove sta? (fine spoiler)
Per di più, a parte un paio di personaggi, tutti gli inverniani che incontriamo non hanno caratterizzazione, al punto di risultare intercambiabili.
La trama è ravvivata verso la fine da un paio di colpi di scena che, a dire la verità, erano anche abbastanza prevedibili (o almeno uno dei due era intuibile sin dalle prime pagine). In ogni caso, per quanto mi riguarda, questi espedienti non sono riusciti a sollevare le sorti del romanzo.

Quindi, in definitiva, direi che nonostante le buone premesse non ho affatto apprezzato "Neve come cenere", e non credo che leggerò il seguito se verrà pubblicato in Italia.

★☆☆☆☆ e ½


4 commenti:

  1. Mmm... tutto considerato, penso che passerò! ;D

    RispondiElimina
  2. peccato, ho sempre letto recensioni entusiaste :c

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, anche io! Che posso dire, sono una voce fuori dal coro >.<

      Elimina